Societe Generale Factoring Italia

Un mercato dinamico, in Italia e nel mondo

 

Il mercato italiano

 

Il mercato italiano del factoring, che rappresenta una quota, rispettivamente, dell’8% del mercato mondiale e di oltre il 13% di quello europeo, ha risentito, nel 2013, di una lieve contrazione, con un turnover complessivo degli operatori di factoring registrati che ha superato i 171,5 miliardi di euro (pari al -2,13% rispetto all’anno precedente), in controtendenza con la crescita del mercato europeo e mondiale.
Ciò nonostante, è utile sottolineare come il mercato italiano sia cresciuto di oltre il 43% negli ultimi cinque anni, posizionandosi come il primo mercato europeo per il volume di operazioni di factoring internazionale e il terzo mercato mondiale dopo Cina e Taiwan.

 

 Turnover complessivo in Italia (in milioni di euro)

TURNOVER_COMPLESSIVO_IT

 

Dati: EU Federation for the Factoring and Commercial Finance Industry

 

I primi mesi del 2014 segnalano inoltre un’inversione di marcia dei volumi di crediti acquistati rispetto al 2013, con un incremento parziale pari al +4,41% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre i crediti in essere alla fine del primo quadrimestre 2014 registrano ancora un significativo calo rispetto allo stesso periodo del 2012 (-2,90%), suggerendo un miglioramento nella rotazione dei crediti.
Nel dettaglio, il factoring pro soluto rappresenta il 65% delle operazioni totali del mercato italiano, contro un 35% di operazioni dedicate al factoring pro solvendo.
Il settore del factoring ha ovviamente risentito delle difficoltà in cui versa ormai da qualche anno il contesto economico e finanziario italiano, nonché della contrazione nell’acquisto di crediti da parte della Pubblica Amministrazione. Ma, in virtù delle sue caratteristiche peculiari, il factoring continua nondimeno a rappresentare un’interessante ed efficace opportunità di impiego di risorse, a vantaggio dell’assorbimento di capitale in capo ai gruppi bancari, alle banche ed agli intermediari specializzati.

 

Il mercato internazionale

 

L’internazionale rappresenta un asse di sviluppo molto importante per tutti gli operatori di factoring, ivi compresi quelli italiani. Il volume del factoring internazionale è stato, in effetti, moltiplicato per 10 nel corso degli ultimi 15 anni e la sua quota nell’attività totale degli operatori di factoring è passata, nel corso di un decennio, dal 7% al 18%.
Per quanto riguarda i dati del 2013, il mercato mondiale del factoring ha evidenziato una crescita pari a quasi il 5%, in linea con la tendenza già registrata nel corso dell’anno precedente. Il turnover globale ha superato i 2 230 miliardi di euro.
Con riferimento ai singoli mercati, il 2013 ha visto un’ennesima espansione del mercato cinese, seppure in proporzioni ridotte rispetto a quelle degli anni precedenti, con un turnover pari a quasi 378 miliardi di euro (+10% rispetto al 2012) che lo colloca al primo posto a livello mondiale, davanti a Regno Unito, Francia e Italia.

 

Dati: EU Federation Factoring & Commercial Finance

 

Il mercato europeo

 

Il mercato europeo del factoring ha conservato complessivamente una buona dinamica nel 2013, facendo segnare una progressione annua superiore al 5% (in linea quindi con quella mondiale). Il Regno Unito permane il protagonista assoluto del mercato europeo, seguito dalla Francia e, a ruota, dall’Italia.
Il turnover globale europeo si è attestato, nel 2013, a 1 259 miliardi di euro, confermando la sua crescita complessiva costante nel corso degli ultimi cinque anni, malgrado alcune differenze di tendenza nei vari paesi del continente.

 

Il mercato europeo del factoring

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Dati: EU Federation for the Factoring and Commercial Finance Industry